IL LEGNO COME FONTE DI ENERGIA

CONCENTRATO DI SOLE

 

PRODOTTO DELLA FOTOSINTESI:

C02 + H2O + ENERGIA SOLARE = Cn(H2O)m + O2

Combustione libera l'energia chimica come luce e calore. Il ciclo si chiude in modo neutro

LEGNO = ENERGIA

PCI legno: 15,5 MJ/Kg
PCI metano: 34,3 MJ/mc
PCI gasolio: 42,7 MJ/Kg

2,3 Kg leno = 1mc metano
2,3 Kg legno = 1 lt di gasolio


UTILIZZO DEL LEGNO

il legno è un complemento del riscaldamento dell'abitazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

il legno è la fonte di riscaldamento principale dell'abitazione

 

COMBUSTIONE

Fase evaporazione: l'umidità evapora dal legno per azione del fuoco circostante.

Fase decomposizione: aumentando la temperatura, il legno si decompone in gas volatili e carbone. Il legno prende fuoco ad una temperatura compresa tra i 260°C ed i 315°C, bruciando la carbonella ed una piccola percentuale dei gas. La maggior parte dei gas, comunque, sfuggirà per il camino

Fase gassificazione: il carbone comincia a bruciare emettendo calora tra i 540°C ed i 705°C, riducendosi in cenere. In questa fase si produce la maggior parte del calora sfruttabile. I gas volatili si accendono tra i 600°C ed i 650°C, purché abbiano sufficiente ossigeno


IL LEGNO IN ITALIA

disponibili circa 30 milioni di tonnellate di legno secco all'anno, sufficienti a riscaldare completamente almeno 4 milioni di abitazioni (totale abitazioni in Italia circa 26 milioni) senza tagliare un solo albero!!! (fonte ENEA)

PELLET

Estrusione in tronchetti con agglomerati naturali, diametro da 6 a 12 mm altezza da 12 a 18 mm

Contenuto di umidità pari al 6-10%, contenuto ceneri approssimativamente 0,5-1,0%

Potere calorico inferiore di circa 17,5 MJ/kg

Produttori europei: Svezia 1.000.000 t/anno, Danimarca 300.000 t/anno, Austria 165.000 t/anno, Italia 1.000 t/anno

COMPOSIZIONE DELL'IMPIANTO

Caldaia, accumulo e regolazione concorrono a formare un SISTEMA

CELLA TERMICA CAPITO "MULTI PD" MODELLO PD600 BIO

Cella termica versione base Schema cella termica con emettitori e captatori Scambiatore flangiato in rame Raffigurazione multi PD, sezione con vista interna

 

Particolare del quadro elettronico di controllo della cella termica e pannello di termoregolazione per la gestione delle celle termiche MULTI PD per riscaldamento e acqua calda sanitaria


Tra i notevoli vantaggi che ci possono convincere ad acquistare una cella termica, uno solo dovrebbe bastare per convincerci: la cella termica multi pd è un grado di garantire la purezza dell'acqua che viene usata nell'ambiente domestico. I boiler tradizionali possono essere focolai di legionellosi in quanto l'acqua ristagna all'interno della camera del boiler stesso. Nella cella termica multi pd è presente uno scambiatore in rame in cui l'acqua passa senza venire a contatto con quella presente nella camera della cella che ha solo funzione di fare da scambiatore di calore. In questo modo viene garantita la purezza dell'acqua che la famiglia può usare per fare il bagno, la doccia, per cucinare, per lavare stoviglie, alimenti, etc. Se si usa quella che proviene da boiler tradizionali dove si può annidare la legionellosi e altri inquilini sgraditi si possono recare molti danni a coloro che ne fanno uso!

"la legionellosi è una malattia infettiva grave e a letalità elevata. L'osservazione di recenti casi di legionellosi in nosocomi italiani e la notifica di polmoniti da Legionella in turisti che hanno soggiornato in alberghi e villaggi del nostro paese pone la sanità pubblica di fronte al problema della prevenzione comunitaria e nosocomiale dei batteri del genere Legionella". "L'aumento moderato della temperatura dell'acqua, rispetto a quella naturale, rappresenta uno dei principali fattori che favoriscono la crescita del batterio e la contaminazione ambientale. [...] La sopravvivenza della Legionella è legata anche a fattori ambientali: l'aria sufficientemente umida, la temperatura non eccessivamente alta, e la radiazione solare non molto elevata".

GAZZETTA UFFICIALE DELLA REPUBBLICA ITALIANA
Serie generale - n.103 del 5.5.2000

La purezza delle acque che utilizziamo ogni giorno è diventata un argomento sociale di fronte a gravi emergenze come i recenti casi di legionellosi. Studi specifici hanno individuato tra i fattori di crescita e diffusione del batterio della Legionella alcune situazioni ambientali che si riscontrano in molti accumulatori per collettività, con particolare riferimento ai grandi accumuli a bassa temperatura che ristagnano sul fondo dei serbatoi per lunghi periodi di tempo. Con MULTI PD questo problema è definitivamente superato: infatti l'acqua calda sanitaria non proviene più dal contenitore, bensì è direttamente prelevata dall'acquedotto e immessa nella serpentina di rame dove viene riscaldata per scambio termico senza contatto diretti con il fluido primario dell'accumulo. Una garanzia di salubrità che si traduce in una sicurezza in più per tutti gli utilizzatori.

Esempi di boiler ad accumulo comunemente usato dopo un paio di anni di utilizzo - scambiatore in rame della cella multi pd

I boiler ad accumulo normali, purtroppo sono spesso un luogo di accumulo e di proliferazione di numerose colonie di batteri favoriti dal caldo e gli stessi si distruggono solo con una bollitura prolungata ma è ovvio che i boiler non raggiungono mai delle temperature elevate e così i batteri della legionellosi ad esempio entrano nel nostro organismo in mille modi: facendo la doccia, il bagno, usando l'acqua del rubinetto per cucinare e lavare i cibi.